Illustrazione Edicielo

Flavia Semprini, La città blu indaco, 2019

Da Geronino Magazine (Maggio ’19)

di Maria Teresa Vasconi

Ho l‘appuntamento con Flavia il giorno della Liberazione, 25 aprile, al solito caffè dove sono di casa. Finalmente riusciamo ad incontrarci dopo tante peripezie. Lei è una scrittrice di libri per bambini e non solo. Ha già scritto due libri: “Tu ed io. Noi” pubblicato nel 2014 e “La città Indaco” fresco di stampa. Entrambi sono autoprodotti in collaborazione con la sua amica- sorella di cuore Ketty che ne è l’illustratrice. Puntuale Flavia arriva, accompagnata proprio da Ketty, la ragazza che “ ama i colori” e che non vuole definirsi illustratrice. Sono bellissime, timide e solari. E così il nostro incontro diventa a 3 voci, una che chiede e due che rispondono o meglio si raccontano, raccontano la magia di un incontro casuale, di un sodalizio artistico ma soprattutto di sorellanza, nata tra le parole e i colori grazie ad un omonimia.
Ketty e Flavia raccontano che si sono conosciute pochi anni fa, grazie a Flavia che cercava una Ketty – illustratrice. Ha risposto Ketty, ma un’altra Ketty, e siccome nulla accade mai per caso… è nata la magia.
Ketty mostra una foto che è fantastica, e la descrive in pieno: un tavolo, un bimbo piccino piccino che sta su una copertina a pancia in giù da un lato e dall’altro lato, un foglio, degli acquarelli . Ketty che dipinge le tavole per “Tu ed io. Noi” tenendosi vicino il suo bimbo appena nato.
Anche Flavia mostra una sua foto: avvolta in un telo azzurro indaco, appesa a testa in giù che fa “Aerial Yoga” di cui è insegnante. Sembra una farfalla che si riposa su un ramo.
Insieme, sono una forza: il bianco e il nero, il sole e la luna, notte e giorno, Yin e Yang. Una è del segno dei Gemelli, l’altra del Cancro; Flavia ama il blu, Ketty il rosso; una celiaca che adora la pizza, l’altra vegetariana che mi descrive la bontà del Paneer indiano.
Sono incantata dall’alchimia che generano. Mentre sfoglio “La città Indaco” con loro, mi calo tra le pagine in un mondo che mi affascina, colpisce e affonda: la città di Jodhpur, la città indaco del Rajasthan dove è ambientata la storia di Malika, donna ricca ma arida che ricorda Scrooge, il personaggio principale del racconto Canto di Natale, scritto da Charles Dickens nel 1843.
Malika è aiutata ad uscire da queste catene da un pavone di nome Chapal che la guida nel processo di trasformazione e la renderà una persona diversa. Il pavone è noto come l’uccello dai cento occhi. Gli occhi, nel suo piumaggio rappresentano le stelle, l’universo, il sole, la luna, e la “volta celeste”. Nella simbologia alchimista musulmana quando il pavone fa la ruota, esprime la grandezza dell’universo.
Vedo i colori, sento i profumi e incrocio gli occhi sorridenti della gente, sfogliando il libro e ascoltando i racconti delle esperienze di Flavia e Ketty. L’India le ha stregate, lo Sri Lanka ha dato il colpo finale. Le guardi e te le immagini avvolte nei Sari variopinti che festeggiano HOLI, la festa dei colori, una celebrazione dell’amore tra Krishna e Radha.
Il loro desiderio con questo libro, edito da Pazzini Editore e stampatore, è di stimolare i bambini e non solo al bello, alla lettura all’arte, mostrare loro che la vita vissuta in maniera semplice e autentica ti porta a vivere felice, che poi è anche la filosofia di vita indiana. Un messaggio per trasmettere felicità; o meglio, contaminare il prossimo con il sorriso, i colori e l’amore. Amore è una parola che ricorre molto mentre parliamo. Amore è la forza che muove il mondo, dicono Flavia e Ketty ,e nel mondo confermano c’è bisogno d’amore.
Il libro non ha avuto ancora una presentazione ufficiale, sarà fatta più avanti nel corso di questo 2019, dopo che Flavia – già laureata alla Scuola di Psicologia e Formazione all’Università di Bologna – tornerà dall’Olanda. Il suo sogno oltre alla scrittura e l’Aerial Yoga è insegnare filosofia a scuola. Ketty invece vuole continuare ad utilizzare i colori mentre il marito costruisce strumenti musicali. Joele sta proprio crescendo avvolto nell’arte.
Affrontiamo il tema della lettura dei libri. I social, mi confermano, sono l’attualità il presente ed il domani, ma a scapito del libro stampato e questo con grande tristezza e soprattutto difficoltà ad emergere. Da qui la necessità di autofinanziarsi.
La passione fa superare gli ostacoli e con i mattoni loro costruiscono ponti e non muri. Parole, pennelli e colori: il mondo delle favole di FLAVIA e KETTY INCONTRI di Maria Teresa Vasconi 47 Sono curiosa e chiedo a Flavia, che è molto, molto timida e fa fatica a parlare di sé, di parlarmi un momento di quello che a me sembra il volo di una farfalla ma che si chiama in realtà Aerial Yoga. Me lo descrive come un’esperienza completa per “corpo spirito e mente”. E’ un training mentale prima che fisico. Due gli elementi fondamentali che lo caratterizzano: l’inversione e la sospensione. Il mondo è visto a testa in giù con un’ottica diversa. Ci si apre verso nuovi orizzonti. Un alleggeri mento non solo fisico ma dell’anima. Ci vogliono coraggio e forza di volontà per arrivare a benessere fisico e pura gioia. L’amaca che è lo strumento, la casa leggera, le ali per volare.
Termino un ‘ora e più di chiacchierata piena di colori, armonia a positività e mi sento un po’ a testa in giù anche io. Brillano i nostri occhi e sorridiamo mentre ci salutiamo. In realtà stiamo camminando insieme, per le strade di Jodphur, nei nostri sari colorati alla ricerca del pavone
di nome Chapal. Tutto intorno a noi è colore INDACO, anche Rimini.

La città blu indaco

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