Enzo Pace

Enzo Pace E’ stato docente di sociologia delle religioni all’Università di Padova. Directeur d’études all’École des hautes études en sciences sociales di Parigi, è stato Presidente dell’International Society for the Sociology of Religion. Studia i movimenti carismatici nel cristianesimo contemporaneo e quelli di tipo fondamentalista nelle grandi religioni mondiali; inoltre, si è interessato della sociologia dell’islam e, più recentemente della religione digitale e del fenomeno delle mega-chiese.

Diversità e pluralismo religioso: modelli e mappe, Pazzini, Villa Verucchio (RM) 2021

di Marco Dal Corso

L’agile testo intende fare il punto sulla grande trasformazione culturale dell’Europa, dovuta alla crescente visibilità di una diversità religiosa, per molti aspetti, inedita ed inattesa. Il tema è affrontato, da un lato, descrivendo le principali caratteristiche della nuova mappa religiosa europea e, dall’altro, analizzando, i vari modelli adottati dagli Stati dell’Unione per riconoscere e gestire la crescente diversità religiosa. La ricerca presentata è utile sia a fornire una bussola per leggere il cambiamento religioso in atto, sia per interpretare l’impatto che tale mutamento ha in campo sociale e politico. La bussola diventa anche un glossario di base utile per classificare e distinguere i vari fenomeni e dati presentati nel testo. L’orizzonte europeo permetterà, infine, a chi legge di comprendere la peculiarità del caso italiano, cui viene dedicato un apposito capitolo, rispetto soprattutto ai Paesi del Nord Europa. Nel corto respiro della sua storia nazionale, infatti, un Paese di tradizione cattolica si misura con una diversità religiosa elevata, mostrando difficoltà e paure, ma anche la capacità d’inventare luoghi e momenti d’incontro fra persone di differenti fedi. Il testo, in sintesi, si presenta come una necessaria bussola per orientare il lettore nel cambiamento, come una mappa per descrivere il nuovo pluralismo religioso europeo, un glossario per capire e una prospettiva sull’Italia che verrà, tra paure e possibilità. La proposta del prof. Pace, noto sociologo della religione, ci colloca sul terreno degli studi sociali, senza per questo mancare di utilità alla riflessione teologica sul dialogo tra i diversi mondi culturali e religiosi. Prima di tutto perché ogni riflessione seria, anche filosofica oltre che teologica, deve partire dalla realtà e dalla sua lettura, come quella proposta in queste pagine che, come indicato dal sottotitolo, offre l’analisi di modelli e l’indicazione di mappe. Ma anche perché assieme alla sociologia, anche la riflessione teologica sul dialogo è chiamata a ripensare, dando il proprio contributo, all’idea di laicità, ad esempio. Se è vero quanto afferma l’autore e cioè: “…la separazione tra le sfere della vita sociale, che la lezione della modernità aveva impartito alle forze politiche dello Stato moderno e alle principali organizzazioni capaci di creare solidarietà organica, entra in crisi, perché prevale l’idea della negoziazione rispetto a quella della netta distinzione tra le sfere stesse” (p. 160). Prima che sia la lettura fondamentalista a ridefinire il rapporto tra religione e sfera pubblica, occorre che, studiando la realtà, dia il suo contributo anche la riflessione filosofica e teologica sul dialogo. Ci permettiamo così di raccomandare a tutti coloro che operano per il dialogo interculturale e interreligioso di leggere il testo di Pace. Contiene delle bussole per orientarsi.

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